giovedì, 02 luglio 2009

... ed ora "la Repubblica" non ne parla!

LA MAGISTRATURA FA A PEZZI UN PARTITO AL DI SOTTO DI OGNI SOSPETTO  (P.Caldarola)

Non manca niente nello scandalo della Sanità pugliese. Il Pd è al di sotto di ogni sospetto. Ci sono le escort di lusso che venivano ospitate in un appartamento della centrale via Roberto da Bari per incontri con esponenti del Pd, ci sono le cene elettorali al ristorante da Tuccino a Polignano, ci sono incontri dello stesso tipo nella famosa e lussuosa Masseria San Domenico, c’è forse la droga, ci sono gli appalti truccati, ci sono due imprenditori coinvolti, oltre a Giampi Tarantini, compare Enrico Intini, vicino alla sinistra, accusato di turbativa d’asta, corruzione e associazione a delinquere, ci sono assessori della giunta regionale a dir poco disinvolti, c’è persino una «gola profonda», probabilmente un giovane imprenditore, che descrive al pm Pino Scelsi festini e gare falsificate, c’è una dirigente della Asl Bari 1, Lea Cosentino, vicina al Pd, indagata e destituita. La Puglia politica assiste alle continue scosse di un terremoto che riguarda da vicino il Partito democratico. Michele Emiliano, segretario regionale e sindaco rieletto di Bari, promette di fare piazza pulita. Nichi Vendola gli risponde azzerando la propria giunta. Ad un anno dalle elezioni regionali incombe sui vertici pugliesi della sinistra la «sindrome Abruzzo». Il Pd assiste attonito alle continue rivelazioni che scuotono stati maggiori che sembravano solidissimi. Al centro della bufera uno degli uomini più fidati e più cari a Massimo D’Alema, l’ex vice presidente regionale Sandro Frisullo (nel tondo). Se crolla lui crolla una intera struttura amicale e politica costruita in venti anni di predominio nella sinistra. Frisullo è un politico di lungo corso, mai chiacchierato prima d’ora, che sarebbe coinvolto negli incontri con le escort ingaggiate da Tarantini, alcune di queste pagate mensilmente con assegni con molti zero per incontri con uomini politici di riguardo, stando a quanto scrivono i giornali locali. L’azzeramento della giunta regionale è il rimedio in extremis che ha deciso Nichi Vendola dopo una inchiesta interna condotta da un suo fedelissimo, l’assessore attuale alla Sanità, Tommaso Fiore e dopo aver chiesto ai magistrati di essere ascoltato. Chi conosce Vendola sa che non avrebbe sopportato a lungo che la sua giunta fosse al centro dell’inchiesta. Finora non risulta alcun avviso di garanzia a carico dei suoi colleghi, ma dopo aver costretto alle dimissioni i suoi assessori, il presidente ha detto, a proposito di Frisullo: «Ora avrà le mani libere per difendersi meglio». Una dichiarazione liquidatoria. Entro una settimana ci sarà la nuova giunta e sono in tanti a immaginare che Frisullo resti fuori magari sostituito da un altro dalemiano, Enzo Lavarra, parlamentare europeo non rieletto. Il caso giudiziario riapre l’intera partita politica in Puglia. Quest’anno Emiliano ce l’ha fatta, ma riuscirà Nichi Vendola a ripetere l’exploit di cinque anni fa? Fallito l’appuntamento delle europee, per il mancato raggiungimento del quorum, Vendola punta tutte le sue carte sulla riconferma. Lo scandalo di Bari gli consente due operazioni. Da un lato riduce l’influenza dei dalemiani con la probabile uscita di scena o il ridimensionamento di Frisullo, dall’altro cerca di allargare la maggioranza all’Italia dei valori, all’Udc e al movimento di Adriana Poli Bortone. La nuova giunta dovrebbe, nelle intenzioni di Vendola, fornire il quadro delle alleanze con cui ritentare l’avventura. Una prima doccia gelata è venuta però da Lorenzo Cesa, segretario Udc, che ha dichiarato: «Non vogliamo scorciatoie per entrare in giunta». Ancora nessuna risposta dai dipietristi che alzeranno il prezzo per insediarsi in Puglia. In questo momento l’alleato ingombrante di Vendola è l’amico-nemico Emiliano che intende azzerare il Pd pugliese per affermare la propria supremazia. Sia Emiliano sia Vendola lavorano per impedire che dal Pd venga la tentazione di cambiare cavallo per la guida della giunta regionale. L’antico concorrente di Vendola, il lettiano Francesco Boccia ambisce a sostituirlo, mentre boatos insistenti danno per certa la candidatura dell’ultra-dalemiano Nicola Latorre alla guida della Regione. Non a caso Latorre ha dichiarato che «l’allargamento all’Udc e all’IdV non è attuabile in questa legislatura». Chi porterà in dote questa alleanza vincerà la gara per la nomination. Inchieste giudiziarie e veleni politici caratterizzeranno il prossimo anno della giunta Vendola. Molti si chiedono che cosa farà a questo punto Massimo D’Alema. Lo scandalo pugliese si incunea nel suo sistema di relazioni sia politiche sia imprenditoriali. D’Alema deve decidere se dare una scialuppa di salvataggio per il fedelissimo Frisullo o abbandonarlo al suo destino. Ma soprattutto deve prendere le contromisure di fronte alla inquietante alleanza fra Emiliano e Vendola. Finora non ha avuto dubbi. Riconferma per Emiliano, via libera per Vendola che con il suo gruppo politico potrebbe aderire al Pd dopo il fallimento delle europee. Se Emiliano e Vendola dovessero decidere di approfittare delle inchieste per dare un colpo al dalemismo, il quadro potrebbe cambiare. Il pallino è nelle mani del sindaco di Bari Emiliano. Tutti sanno che il sindaco pensa che è arrivato il momento per giocare in proprio. La «scossa» continua.

destratorittese alle 23:27 in: politica, sinistra, puglia, scandalo, vendola, regione, partito, dalema, scossa, escort, tarantini, cosentino, tuccino, frisullo
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domenica, 21 giugno 2009

Referendum 2009 : un SI convinto per tutte le tre schede

Le operazioni di voto si svolgeranno

Domenica 21 giugno, dalle ore dalle ore 8.00 alle ore 22.00,

Lunedì 22 giugno dalle ore 7.00 alle 15.00.

Lo scrutinio dei voti inizierà dopo le ore 15.00 di lunedì 22 giugno.

Vota SI

destratorittese alle 11:50 in: politica, referendum, si
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lunedì, 15 giugno 2009

Gli esami... non finiscono mai!

Settimana cruciale per i circa 600 mila studenti che devono sostenere gli esami di terza media. Il calendario delle prove, sia scritte sia orali, è deciso da scuola a scuola. Tuttavia, l'orientamento più diffuso è che in gran parte degli istituti gli esami cominceranno oggi.

Da registrare che in alcune scuole, dove le lezioni e le operazioni degli scrutini sono terminate da tempo, gli esami sono già cominciati. Il primo scritto, come vuole la consuetudine, è sempre il tema di italiano. Poi a seguire, la prova di matematica e della lingua straniera. Nessuna discrezionalità invece per la data in cui gli studenti dovranno sottoporti ai test predisposti dall'Invalsi (Istituto nazionale di valutazione del sistema d'istruzione), decisi a livello nazionale ed uguali, così come avviene per l' esame della maturità, per tutte le scuole in tutta Italia. L'appuntamento è per giovedì 18 giugno. Si tratta della seconda edizione delle prove dell'Invalsi, introdotte lo scorso anno. Gli studenti dovranno sostenere una prova nazionale di italiano e matematica che consiste in quesiti a scelta multipla e a risposta aperta.

L'obiettivo è valutare i livelli generali e specifici di apprendimento conseguiti dagli studenti e confrontabili a livello nazionale. La novità quest'anno è che il risultato della prova concorrerà alla valutazione finale dello studente mentre l'anno passato poteva essere considerata o no, a discrezione degli insegnanti. Per l'ammissione all'esame di Stato di terza media gli alunni devono aver conseguito la sufficienza in tutte le materie, condotta compresa. Altra novità di quest'anno è che la valutazione finale dell'esame non sarà un giudizio ma in voti espressi in decimi.

Gli alunni che otterranno come punteggio dieci decimi potranno anche ricevere la lode. Nei giorni scorsi, il ministro dell'istruzione Mariastella Gelmini aveva rivolto un "in bocca al lupo" ai ragazzi che si trovano sotto esame. Il ministro aveva ricordato che l'esame "é sempre un momento di stress e di tensione". Tuttavia, si era detta "certa che chi ha studiato affronterà gli esami con serenità e non avrà problemi".

destratorittese alle 12:32 in: scuola, esami, giugno, terza media, invalsi
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lunedì, 15 giugno 2009

Quei fantasmi di una estate tinta di giallo (M.Giordano)

Vi confesso che non volevo crederci. Non amo il genere complotti, diffido dei dietrologisti in servizio permanente effettivo. Le spy story mi hanno sempre annoiato un po’: anche quando vado in libreria preferisco i romanzi solari agli intrighi di corte. Che ci volete fare? Vengo da una famiglia contadina, dove da sempre un melo è un melo e un ciliegio un ciliegio: se qualcuno ci viene a raccontare che in realtà il melo è un diabolico cetriolo incrociato con una zuppa al peperoncino, comincio a sospettare che mi vogliano fregare. Le trappole, dalle nostre parti, le usiamo al massimo per i topi. Mica per i premier.

È dunque con grande diffidenza che mi sono avvicinato al complottismo, nuovo genere di successo in questo inizio estate 2009. Ma più ci ficco il naso dentro, più devo farmi forza e superare le mie ritrosie genetiche: se non è un complotto, beh, quello che si sta tramando nelle segrete stanze, se non altro ci assomiglia molto. Ci sono troppi elementi che non tornano, troppi segnali che si accumulano. Troppi fantasmi che non si riescono a dissipare. Di sicuro c’è qualcosa che si sta muovendo velocemente nell’ombra. E, purtroppo, non è il calciomercato del mio amato Torino.

Prendete D’Alema. Di sicuro, come abbiamo avuto modo di dire, lui è intelligente per definizione. E allora perché uno così intelligente (per definizione) si lascia andare ad annunciare possibili «scosse» al governo? Di quali «scosse» sta parlando? E perché avverte i suoi di tenersi pronti? E come fa a parlare di Berlusconi come di un «leader dimezzato»? Dimezzato da che? Baffino, si sa, oltre che di regate è il massimo esperto anche di fregate: quello del «tramo nell’ombra e abbatto il premier democraticamente eletto» è un genere che ha praticato con una certa dimestichezza in passato. Che non gli sia bastato?

L’altro giorno Franceschini ha convocato una conferenza stampa in fretta e furia, dopo aver bigiato l’appuntamento coi giovani industriali di Santa Margherita Ligure. Si capisce: doveva difendere il suo azionista di maggioranza, la Repubblica, da un presunto attacco da parte di Berlusconi. Ormai il leggenDario è ridotto così: non muove foglia che Ezio Mauro non voglia. Ma l’avete visto? Aveva quello sguardo un po’ allucinato da stato di emergenza. «Non mi farò intimidire». E chi lo intimidisce (a parte i suoi compagni di partito che gli vogliono fare le scarpe)? Perché ributtare tutta la discussione politica, che sta cercando di uscire dalle secche della campagna elettorale, dentro le categorie della minaccia e della paura?

Le due uscite successive, quella del segretario del Pd e quella di uno dei massimi maître à penser della sinistra, non possono non far pensare che i Democratici siano allettati dal vecchio schema della vigilanza democratica. In altre parole: noi siamo i migliori, noi siamo i custodi della libertà e della Costituzione, solo noi di fronte a una grave crisi internazionale (magari nelle vicinanze del G8...) possiamo garantire la corretta vita delle istituzioni. Come ciò sia possibile nelle condizioni in cui versano è difficile da immaginare (chi è la sentinella della democrazia? Ermete Realacci? Il prof Ignazio Marino, esperto in eutanasia? La Susan Boyle di Veltroni, Debora Serracchiani?). Ma tant’è: a volte le illusioni sono più forti della realtà.

Noi restiamo convinti che il complotto, questa volta, abbia poche probabilità di riuscire. Per un motivo molto semplice: anche se Berlusconi è stato lasciato troppo solo in campagna elettorale, la maggioranza è forte. Ed è uscita ancor più forte dalle urne. Soprattutto la Lega ha avuto la conferma che, rimanendo al governo, aumenta le sue preferenze: non è più condannata ad essere un partito di lotta, il suo popolo premia i risultati che ottengono i ministri lumbard dentro le istituzioni.

Quindi, al di là del patto di ferro tra Bossi e il Cavaliere, il Carroccio non ha nessun interesse a destabilizzare il quadro politico. Né si possono realisticamente immaginare defezioni in massa dall’interno del Pdl. E chi lo sosterrebbe allora questo ipotetico governo non eletto dal popolo che dovrebbe sostituire Berlusconi? Con che voti otterrebbe la maggioranza in Parlamento? E davvero si può pensare, anche solo un istante, che persone come Draghi, Letta o Tremonti (tanto per fare tre nomi circolati nelle interviste e su Internet) possano prestarsi a manovre di questo genere?

Come vedete: non c’è trippa per gatti. E nemmeno per D’Alema. Però ciò non toglie che, con buona pace di mio nonno contadino e delle sue lezioni di sano pragmatismo, ho il sospetto che le trame non siano ancora finite. E che dovremo occuparcene ancora. A prima vista quella montata da Repubblica e cavalcata dal Pd sembrava solo una mossa elettorale disperata, dettata dalla mancanza di altri argomenti convincenti in prossimità delle urne. Invece forse c’è qualcosa di più. L’estate si tinge di giallo. E tante domande restano senza risposte.

Qualcuno, per esempio, sa dirmi perché un fotografo che, fino a prova contraria, vende foto per vivere ha accumulato nel suo archivio 7mila scatti sulla villa del premier e li tira fuori solo adesso, tutti insieme? A che gioco sta giocando? E, soprattutto, con chi?

destratorittese alle 12:23 in:
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lunedì, 15 giugno 2009

Il voto del 6 e 7 giugno: la serena analisi di un voto complesso (L.Lomangino)

L'aver fatto passare qualche giorno prima di commentare il voto del 6 e 7 giugno,  consente di affrontare la questione con la lucidità che la naturale delusione per la sconfitta alle elezioni comunali aveva appannato.
I numeri usciti dalle urne disegnano un quadro fatto più di luci che di ombre.
Le luci riguardano il voto europeo e quello provinciale. Nel primo il Popolo della Libertà si conferma a Toritto primo partito con oltre il 51% dei consensi, 7 punti in più rispetto alla media provinciale, 9 rispetto a quella regionale, 16 punti oltre il risultato conseguito a livello nazionale. Alla Provincia il centrodestra fa registrare un'affermazione del 57%, il 6,5% in più rispetto al risultato che ha consentito a Francesco Schittulli di diventare presidente della Provincia di Bari al primo turno. C'è da registrare anche un importante voto di opinione di cui ha beneficiato in particolare il candidato del PdL alla provincia che, nonostante l'importante affermazione del candidato locale del Movimento per le autonomie Pino Quarto, unico eletto del collegio e candidato da indipendente nella lista del PdL al Comune, ha mantenuto una significativa fetta di consensi.
Dalle elezioni comunali la lista del Popolo della Libertà è uscita sconfitta.
E' ovvio che il risultato ci delude poiché tutti noi abbiamo creduto fino all'ultimo che fosse possibile vincere, ma quella del PdL al Comune è stata una sconfitta,  non una debacle, non una resa.
Il Popolo della Libertà ha ottenuto il 45,2% dei consensi, 2.697 preferenze,  di cui 418 solo alla lista, che, se non sono state sufficienti a vincere, sono la testimonianza che una grossa parte dei torittesi ha sposato il nostro progetto e le nostre ragioni.
Siamo nel campo dell'astrazione, ma se 250 voti dei 468 che hanno diviso la lista del PdL da quella di Alleanza per Toritto fossero stati nostri, oggi staremmo commentando un risultato diverso. Su quei 250 voti pesano una serie di fattori più o meno facili da identificare, dall'indubbio vantaggio che la gestione del potere e della clientela che ne deriva ha portato a Geronimo, al ruolo giocato dai singoli candidati, ad una campagna elettorale tutta impostata da parte della eterogenea lista facente capo  a Geronimo  sulla feroce demonizzazione dell'avversario.
Dall'esito del voto delle comunali emergono altri importanti aspetti che non vanno sottovalutati. Innanzitutto la definitiva sanzione del fatto che il voto di destra o di centrodestra non è stato con Alleanza per Toritto; prova ne è che due dei quattro candidati consiglieri attribuiti alla sedicente destra,  non riescono neanche ad arrivare in Consiglio comunale. La loro esclusione ha peraltro avuto l'effetto di estromettere del tutto dall'assemblea i rappresentanti del mondo agricolo a riprova, peraltro, che la lista che ha vinto non ne interpreta in alcun modo gli interessi e le attese.
Vengono puniti due degli esponenti di peso dell'uscente giunta Geronimo. Gaetano Giorgio, vicesindaco e assessore allo sviluppo e alle attività produttive,  ancora in carica, esce pesantemente ridimensionato dal voto, ha chiuso con 170 voti di preferenza, ottavo nella graduatoria degli eletti di Alleanza per Toritto. Peggio è andata a Giuseppe Visceglie, assessore ai lavori pubblici, all'urbanistica e all'edilizia privata che è risultato non eletto.
Cioe', proprio i responsabili politici della maggioranza uscente che vantava la creazione della zona artigianale, di Toritto 2 e della revisione del piano regolatore, tutti aspetti che hanno connotato fortemente la prima giunta Geronimo e che sono stati gli argomenti principali della campagna elettorale, escono battuti vistosamente battuti dal voto. C'è da riflettere su questo risultato che capovolge e immmiserisce  le ragioni del "successo" della lista Alleanza per Toritto.
Per quanto riguarda Giorgio,  poi, si riapre la questione morale. Candidato nonostante una condanna penale in primo grado  e il processo di appello ancora non  celebrato (l’udienza fissata per l’8 giugno è stata rinviata al 21 settembre prossimo) Giorgio  è stato rieletto, anche se, come già rilevato, è stato fortemente  ridimensionato. A  costui Geronimo, alla faccia della sbandierata questione morale,  attribuirà ancora  responsabilità di governo  nonostante abbia subito una condanna penale per reati urbanistici legati all'amministrazione pubblica?
In realtà quello della spartizione delle poltrone è il primo  problema che Geronimo dovrà affrontare. Alleanza per Toritto è nata col peccato originale di essere una lista non a favore di un progetto ma contro una persona e, al contrario di quanto si sosteneva in campagna elettorale, al suo interno le bandiere e le sottobandiere contano eccome e conteranno ancora di più al momento della nomina degli assessori.
Il problema vero per Geronimo resta in ogni caso quello di mantenere le promesse fatte in campagna elettorale. Ma per parlare di questo ci sono cinque anni in cui si giocherà la sua credibilità rispetto alla quale nutrivamo e continuiamo a nutrire scarse speranze.
Concludo parlando del Popolo della Libertà. L'argomento che sembra appassionare più di tutto è la leadership del partito e sono in molti a chiedersi che cosa farà Pierino Gagliardi. Intanto sappiamo quello che Pierino Gagliardi ha fatto: ha guidato in prima persona la lista del Popolo della Libertà al Comune con coraggio e senza ricorrere a prestanomi, non si è risparmiato nel cercare di far comprendere quali fossero le ragioni per cui i Torittesi avrebbero dovuto scegliere il progetto del PdL, ed ha dovuto subire una demonizzazione senza precedenti. A lui e a tutta la lista del Popolo della Libertà va il nostro sincero ringraziamento.
Fa sorridere, e riflettere,  l'ansia con cui la sinistra ( e solo essa! ) chiede la testa di Gagliardi. Ed è strano che proprio coloro che dicono che l'unica ragione per cui il PdL abbia perso  è la presenza di Gagliardi, siano così ansiosi di sbarazzarsi di lui.
La questione della leadership del Popolo della Libertà è un fatto che riguarda solo ed esclusivamente il Popolo della Libertà, il suo locale gruppo dirigente e Pierino Gagliardi innanzitutto (così come le decisioni sulla leadership di un Partito democratico in caduta libera che alle europee ha ottenuto il 18,4%, circa dieci punti in meno rispetto alle politiche dello scorso anno e alle provinciali si è fermato ad un misero 12,3% riguardano solo ed esclusivamente il Partito democratico).
Quello che è certo è che il Popolo della Libertà sarà in Consiglio comunale a fare opposizione. Rappresenterà orgogliosamente coloro che hanno creduto nelle sue donne, nei suoi uomini e nel suo progetto e che gli chiedono di andare avanti.
      

destratorittese alle 12:06 in: politica, elezioni, puglia, comunali, popolo della libertà, toritto
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giovedì, 11 giugno 2009

Elezioni Comunali 2009

grazie
destratorittese alle 15:11 in:
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lunedì, 08 giugno 2009

EUROPEE 2009: Il POPOLO DELLA LIBERTA' primo partito in ITALIA

Sezioni scrutinate: 61330 di 61428

 POPOLO DELLA LIBERTA'.................................35,26

 PARTITO DEMOCRATICO..................................26,14

 LEGA NORD ...................................................10,23

 DI PIETRO ITALIA DEI VALORI............................7,98

 UNIONE DI CENTRO...........................................6,51

 RIFOND.COM. - SIN.EUROPEA - COM.ITALIANI.....3,37

 ìSINISTRA E LIBERTA'........................................3,11

 LISTA MARCO PANNELLA - EMMA BONINO...........2,42

 LA DESTRA-MPA- PENSIONATI -ALL.DI CENTRO...2,22

 FIAMMA TRICOLORE.........................................0,79

 PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI...............0,54

 FORZA NUOVA..................................................0,47

 SVP.................................................................0,46

 LIBERAL DEMOCRATICI - MAIE...........................0,23

 VALLEE D'AOSTE...............................................0,10

 AUTONOMIE LIBERTE' DEMOCRATIE....................0,08

destratorittese alle 10:56 in: politica, elezioni, europee, popolo della libertà
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sabato, 06 giugno 2009

Oggi e domani .... a TORITTO

Vota Gagliardi Sindaco

Cari amici ricordate di apporre l'adesivo, che il comune vi ha inviato, sul certificato elettorale altrimenti non potete votare. Se non avete ricevuto l'adesivo recatevi verso il vostro ufficio elettorale presso il Comune per farvi autorizzare il certificato.

destratorittese alle 11:27 in: politica, sindaco, centrodestra, popolo della libertà, gagliardi
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venerdì, 05 giugno 2009

Elezioni EUROPEE 2009

destratorittese alle 18:50 in: politica, elezioni, berlusconi, europee, popolo della libertà
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venerdì, 05 giugno 2009

ELEZIONI AMMINISTRATIVE del 6 e 7 GIUGNO 2009

L'Associazione DESTRA TORITTESE per le prossime elezioni invita tutti i Cittadini di Toritto a fare una riflessione su quel che è stato Toritto negli ultimi 10 anni. Per questo motivo l'Amministrazione GERONIMO che IERI si è contraddistinta per inefficienza NON PUO' candidarsi a gestire nuovamente la cosa pubblica , seppur camuffata sotto un altro simbolo. Ai Cittadini TORITTESI ci rivolgiamo per esortarli a castigare la sinistra di Geronimo e degli opportunisti di turno nel segreto dell'urna con un VOTO DI CENTRODESTRA, un voto per un BUON GOVERNO del nostro paese.

Al COMUNE di TORITTO

Vota

POPOLO DELLA LIBERTA'

per GAGLIARDI SINDACO.

Vota POZZONI

 

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... e sulla SCHEDA GIALLA

alla PROVINCIA DI BARI

VotaSchittulli

destratorittese alle 01:12 in: politica, elezioni, bari, europee, provincia, pozzoni, popolo della libertà, toritto, gagliardi, silvestris
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lunedì, 25 maggio 2009

Questa sera comizio del PdL a Toritto

vota PdL

Questa sera alle ore 20,30 in Piazza Moro a Toritto

il Popolo della Libertà terrà un pubblico comizio

con l'intervento dell'on. Salvatore TATARELLA,

europarlamentare uscente,

capolista dopo il presidente Berlusconi

della lista Sud al Parlamento Europeo.

Alla manifestazione interverranno anche il

candidato sindaco Pierino Gagliardi e il

candidato al Comune e alla Provincia Pino Quarto.

destratorittese alle 15:47 in: politica, campagna elettorale, puglia, bari, popolo della libertà, toritto
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sabato, 23 maggio 2009

La presentazione della lista del PdL al Comune di Toritto

Per ascoltare le 6 parti del comizio di presentazione della lista del Popolo della Libertà di Toritto premere il tasto di stop sul lettore musicale nella colonna a destra

 

 

destratorittese alle 18:59 in: politica, elezioni, lista, amministrative, popolo della libertà
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martedì, 19 maggio 2009

Sindaco GERONIMO... non c'è limite alla decenza

no grazieStamane il gruppo dei Grillini, con evidente ragione, ha sferzato con un nuovo comunicato la lista civica di sinistra capeggiata da Geronimo in cui c'è un condannato a sei mesi di carcere che senza pudore alcuno l'altra sera disquisiva, o meglio cercava di farlo, sull'etica di altri.

Questa notte sono stati affissi i manifesti in tutta Toritto dove, con la sua solita arroganza, ha messo in bella mostra, violando nuovamente la legge e gli accordi sottoscritti in sede comunale, la sua faccia da condannato.

Questa è una delle "brave persone" di cui, secondo lo stesso Geronimo, era circondato sul palco.

Nulla ha detto o fatto Geronimo  per evitare che i condannati per reati contro la pubblica amministrazione in materia edilizia proseguano la loro pseudo-carriera politica.

Ed allora che i Torittesi ricordino e nel segreto dell'urna diano il colpo di grazia, prima di quello che darà la legge, a coloro che non hanno avuto nessun ritegno a collocarlo nella loro lista elettorale.

il 6 e 7 giugno un solo voto una sola lista....

POPOLO DELLA LIBERTA' per GAGLIARDI SINDACO.

destratorittese alle 16:03 in: politica, condannato, popolo della libertà, toritto, lista elettorale
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lunedì, 18 maggio 2009

P.I.R.P.: Toritto esclusa - Un'altra perla di GERONIMO & Co.

no grazieE' stata confermata l'esclusione del Comune di Toritto dalla graduatoria dei Comuni beneficiari dei finanziamenti per il PROGRAMMA DI RIQUALIFICAZIONE DELLE PERIFERIE pubblicata con delibera della Giunta Regionale n. 641 del 23.4.2009

Il ricorso presentato dal Comune di Toritto è stato respinto con una motivazione secca e semplice dalla Commissione (nel B.U.R.P. n.71 del 14.5.2009 a pag.8466) la quale riporta che "le osservazioni fornite (dal Comune) confermano i contenuti del verbale della Commissione ......le osservazioni sono pertanto da rigettare e si confermano i contenuti del primo verbale".

 Il PdL definì incompetenti gli amministratori comunali che "erano andati fuori tema" facendo perdere al nostro Comune e al degradato quartiere San Giorlamo due milioni di euro che, al contrario, sono stati confermati per Palo del Colle (3 milioni), Bitetto (2 milioni), Grumo Appula (2 milioni).

Alla luce di quanto è successo l'unica verità che rimane è che la sinistra di Geronimo, che oggi "rivestitosi" alla guida la lista civica Alleanza per Toritto, è incapace di governare, incapace di progettualità e sopratutto mistificatrice della verità che oggi è sotto gli occhi di tutti.

Le bugie elettorali di ieri (confermate dai fatti) e di oggi non riusciranno a prendere nuovamente in giro la buona fede dei torittesi.

I torittesi il 6 e 7 giugno voteranno compatti

la lista ed i candidati del Popolo della Libertà

con GAGLIARDI Sindaco.

vota PdL

 

destratorittese alle 15:59 in: politica, toritto, sinistra incapace
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